sabato 10 marzo 2012

"DE SECRETIS OPERIBUS ARTIS ET NATURAE" DI CARLO DE RAFFAELE


Recensione libraria:


Carlo De Raffaele, De Secretis Operibus Artis et Naturae, Bastogi Editore, 2011 (€.8,00)

Il libro di Carlo De Raffaele, che si pone come una sintesi di diversi precedenti contributi dell’Autore, propone un affascinante viaggio nel misterioso mondo dei Rosacroce e indaga il legame tra Rosacrocianesimo, Massoneria e chiesa Cattolica. L'opera prende le mosse da una disamina del problema dell'identità del fondatore della confraternita dei Rosacroce: che Christian Rosenkreutz fosse una figura mitica non v'erano dubbi, ma De Raffaele avanza l'ipotesi, sulla base di un manoscritto conservato a Maiorca, che il vero fondatore dell'Ordine sia stato nientemeno che Raimondo Lullo, filosofo, alchimista e cabalista spagnolo, sulla cui figura per certi versi Christian Rosenkreutz sembra ricalcato.
In particolare, ad accomunare i due personaggi, oltre ad una sovrapponibile serie di esperienze biografiche, ci sarebbe la volontà condivisa e dichiarata di riunire tutti gli uomini in una comune religione universale.
Se l'ipotesi di De Raffaele fosse  confermata, la mitica confraternita e il suo altrettanto mitico fondatore assumerebbero un carattere reale, e tutti i movimenti Rosacrociani sorti dopo la pubblicazione dei tre manifesti (Fama, Confessio e Nozze chimiche) tra il 1614 e il 1616 avrebbero una filiazione più o meno diretta con la confraternita fondata da Lullo.
Ma c'è di più, perché un altro manoscritto, conservato ad Oxford, e attribuito al filosofo francescano Ruggero Bacone – anche lui con forti interessi alchemici e occultistici –, spinge De Raffaele a sostenere anche la filiazione diretta della Libera Muratoria dalla Confraternita dei Rosacroce. Questo manoscritto sarebbe dunque, secondo l’Autore, un vero e proprio "manifesto primigenio della Massoneria", e proverebbe che “le origini della Massoneria, come pure della società segreta della Rosacroce, durante il medioevo vadano individuate proprio in seno a quell’istituzione che più ha combattuto ed ostacolato, nei secoli, le attività di entrambe: la chiesa Cattolica”.
Se scegliamo di usare il condizionale è perché queste ricerche, che devono ancora essere confermate, smentirebbero le teorie fin qui più accreditate dagli storici sulla origine della massoneria speculativa, che andrebbe così retrodatata al medioevo, anche se – nella nuova cornice che il lavoro di De Raffaele va delineando – l’intreccio tra massoneria speculativa e operativa sarebbe così aggrovigliato da sfumare i contorni delle due esperienze.
Se a tutto questo aggiungiamo che, in una nota iniziale, l'Autore riferisce di pressioni, furti e minacce ai suoi danni, ce n'è abbastanza per tingere di giallo una lettura già di per sé interessante.

                                                                                              Marco Rocchi 

martedì 6 marzo 2012

L'IMMAGINAZIONE


Breve, ma intensa, tavola su "L'immaginazione", tracciata in grado di Apprendista dal F.llo N.B. della R.L. Victor Hugo 1893 all'Or. Urbino:

http://www.box.com/s/yzj9bci2zv8247js4j06

venerdì 2 marzo 2012

STORIA DEI RITI UNIFICATI DI MEMPHIS E MISRAIM

Giuseppe Garibaldi, cui si deve l'unificazione
dei Riti di Memphis e Misraim 

Storia dell'Antico e Primitivo Rito di Memphis e Misraim, dall'unificazione tra i due Riti a opera di Garibaldi alla seconda metà del XX secolo:

http://www.memphismisraim.it/id111218.htm

lunedì 20 febbraio 2012

JEAN SIBELIUS MASSONE

Jean Sibelius

Jean Sibelius, il più famoso compositore finlandese, era Massone e compose anche un'opera specificamente Massonica (l'Opus 113).
In questo articolo del F.llo Simo E.W. Laine vengono trattati, oltre a Sibelius, anche altri compositori finlandesi Massoni:

http://www.masonmusic.org/sibelius.html

sabato 18 febbraio 2012

LE SOCIETA' DI RICERCA MASSONICA

La rivista della Philaletes Society

Interessante articolo (in inglese) del F.llo Shawn Eyer sulle principali Logge o Associazioni di Ricerca Massonica con relativi link.
Per vedere clicca qui oppure qui.